Intervista a Alma Kufahl, Sales Manager di Avenum Technologie GmbH
Qual è la spinta principale che sta guidando i vostri potenziali clienti verso l’automazione, in questo momento? Si tratta di abbattere i costi o di una reale necessità di scalare?
Crediamo che oggi l’automazione risponda soprattutto alla necessità di rendere i processi aziendali più efficienti, affidabili e scalabili, oltre che di ridurre i costi. Le imprese devono gestire volumi crescenti di transazioni e un numero sempre maggiore di partner commerciali, senza aumentare proporzionalmente le risorse interne. L’EDI permette di automatizzare lo scambio di documenti commerciali, riducendo gli errori e i tempi di gestione. Spesso, inoltre, la sua adozione è legata alle richieste dei partner, che lo considerano un requisito per avviare o consolidare relazioni commerciali. L’automazione diventa quindi uno strumento strategico per sostenere la crescita e cogliere nuove opportunità di business.
Qual è oggi il principale ostacolo culturale o organizzativo che riscontrate nelle aziende quando proponete un salto di qualità nella gestione dei dati di magazzino e produzione?
Uno dei principali ostacoli è la difficoltà di riconoscere i benefici della digitalizzazione prima che diventi una necessità urgente. Molte aziende privilegiano le esigenze operative immediate e gli obblighi normativi, rimandando investimenti che potrebbero migliorare i processi già nel breve periodo. Un esempio è l’Austria, dove non esiste un obbligo generalizzato di fatturazione elettronica B2B per tutte le transazioni nazionali. In questi casi, alcune imprese continuano a utilizzare procedure tradizionali, senza sfruttare appieno le opportunità offerte dall’integrazione digitale. Il nostro obiettivo è accompagnarle nell’introduzione di soluzioni EDI e di fatturazione elettronica internazionale, mostrando come la digitalizzazione possa rappresentare un’opportunità di miglioramento e non soltanto un adempimento.
Quali nuove esigenze stanno esprimendo i vostri clienti rispetto al recente passato, nell’ambito dell’ottimizzazione dei processi?
Una delle esigenze più rilevanti riguarda la gestione dei nuovi requisiti normativi sulla fatturazione elettronica internazionale, anche in relazione all’iniziativa europea ViDA (VAT in the Digital Age). Dal 1° luglio 2030 sono previsti nuovi obblighi di rendicontazione digitale per le transazioni B2B intracomunitarie. A questi si aggiungono normative nazionali differenti, che rendono più complessa la gestione della conformità per le aziende internazionali. Per rispondere a queste esigenze, offriamo soluzioni che centralizzano la connessione tra sistemi, la conversione dei formati e lo scambio delle fatture nei diversi mercati. In questo modo, aiutiamo le imprese a semplificare gli adempimenti e a adattarsi ai cambiamenti normativi senza dover modificare continuamente i propri sistemi ERP.
La tracciabilità non è più solo una questione di conformità, ma di strategia. Come sta cambiando la richiesta di trasparenza lungo la supply chain da parte dei vostri clienti?
Le aziende richiedono una maggiore trasparenza lungo tutta la supply chain, dall’ordine alla consegna fino alla fatturazione. Disporre di informazioni aggiornate consente di monitorare le operazioni, individuare anomalie e intervenire tempestivamente. Per raggiungere questo obiettivo, è fondamentale che i sistemi di aziende, fornitori e partner logistici comunichino in modo efficace. Lo scambio elettronico strutturato dei documenti commerciali permette di ridurre gli errori, migliorare il coordinamento e mantenere una visione coerente delle attività. La qualità delle informazioni condivise diventa così un vantaggio competitivo, rafforzando la collaborazione e la fiducia tra i partner commerciali.