Intervista a Stefano Palazzo, Proprietario di Logi83
Buongiorno, grazie per questa intervista e per la partecipazione al #GLMSummit26. Cosa vi aspettate da questo evento e con che spirito vi apprestate a parteciparvi?
Partecipiamo al Global Summit con grande interesse e con la voglia di confrontarci con altre realtà del settore, condividere esperienze e conoscere nuove opportunità di collaborazione.
Crediamo che oggi la logistica stia attraversando una fase di grande evoluzione e che il confronto tra operatori sia fondamentale per capire come rispondere al meglio alle nuove esigenze delle aziende.
Per Logi83, quindi, questo evento è soprattutto un’occasione per ascoltare, creare relazioni e portare il nostro punto di vista: quello di un’azienda che vuole essere sempre più un partner strategico per i propri clienti, capace di progettare soluzioni logistiche flessibili e integrate, che accompagnino concretamente la loro crescita.
Qual è oggi il principale ostacolo culturale o organizzativo che riscontrate nelle aziende quando proponete un salto di qualità nella gestione dei dati di magazzino e produzione?
Secondo me, il principale ostacolo è culturale, prima ancora che tecnologico. Molte aziende hanno già a disposizione tanti dati e strumenti, ma non sempre riescono a trasformarli in informazioni utili per prendere decisioni migliori.
Credo che la tecnologia debba avere un obiettivo molto chiaro: semplificare i processi, non complicarli. È utile quando riduce i passaggi, elimina attività a basso valore aggiunto e rende il lavoro più fluido. Se, invece, introduce ulteriori procedure, complicazioni e adempimenti, rischia di diventare un costo anziché un’opportunità.
Ma c’è un altro aspetto per me fondamentale: le persone. Possiamo introdurre i migliori software e le tecnologie più avanzate, ma se non lavoriamo sulle competenze, sulla formazione e soprattutto sul coinvolgimento delle persone, difficilmente riusciremo a ottenere risultati concreti.
Il vero salto di qualità si realizza quando tecnologia, processi e persone lavorano insieme. I dati devono aiutare chi lavora ogni giorno sul campo a prendere decisioni migliori, e non diventare un ulteriore peso operativo.
In Logi83 crediamo proprio in questo approccio: la tecnologia deve semplificare il lavoro delle persone e aiutarle a generare più valore per il cliente.
Perché un visitatore del #GLMSummit26 dovrebbe assolutamente sedersi al vostro tavolo? Cosa siete in grado di proporre in questa delicata fase di transizione?
Credo che un visitatore dovrebbe sedersi al nostro tavolo perché possiamo mettere a disposizione 20 anni di esperienza nella gestione di magazzini logistici in settori molto diversi tra loro, e per brand di livello mondiale. Questo ci ha permesso di conoscere realtà, esigenze e criticità differenti, sviluppando una capacità concreta di affrontare problemi complessi.
Il nostro approccio parte sempre dall’ascolto del cliente. Non proponiamo soluzioni standardizzate, ma progettiamo soluzioni logistiche su misura, costruite sulle specifiche esigenze di ogni azienda.
C’è poi un aspetto per noi fondamentale: quando prendiamo in carico un progetto, ci dedichiamo completamente a quel cliente. Vogliamo conoscere a fondo la sua organizzazione, comprenderne gli obiettivi e costruire un rapporto diretto, lavorando insieme per migliorare i processi e accompagnare la sua crescita.
In questa fase di transizione, in cui le aziende devono essere sempre più efficienti e flessibili, crediamo che la differenza la facciano proprio l’esperienza, la capacità di adattarsi e l’attenzione dedicata a ogni singolo progetto.
In sintesi, portiamo esperienza, soluzioni su misura e un impegno concreto: non vogliamo essere semplicemente un fornitore, ma un partner che aiuta la crescita del proprio cliente.