Intervista a Rocco Roberto Romita, CEO di Smoov
Il mercato delle soluzioni automatizzate è sempre più affollato. Qual è l’elemento chiave della vostra offerta che vi posiziona come partner strategico rispetto ai concorrenti?
La risposta è nella nostra mission: vogliamo rendere accessibile l’automazione del magazzino pallet. Chi gestisce un magazzino cerca efficienza e continuità operativa, con una soluzione che si integri nello spazio disponibile e resti semplice da governare nel tempo. Smoov nasce per questo: una soluzione completamente automatica di stoccaggio e movimentazione, che riduce la complessità di adozione e i tempi di implementazione.
Il sistema si articola in tre componenti – shuttle, lift e software – che si configurano secondo le esigenze dell’impianto. Al #GLMSummit26 raccontiamo come, in ciascuno, la tecnologia traduce la mission. Ne sono esempi le prestazioni dello shuttle, che opera a 2,5 m/s con una portata di 1.500 kg; la funzione progettata da Smoov nel lift integrato per liberare il traffico al piano terra; e il software, che coordina ogni movimento del magazzino tenendo distinte le decisioni logistiche dall’esecuzione in tempo reale.
Se doveste indicare la sfida numero uno che i responsabili della logistica si troveranno ad affrontare, nei prossimi mesi, quale sarebbe?
La sfida è preparare il magazzino a esigenze che oggi non conosciamo ancora. Da tempo, infatti, il magazzino non è più relegato alla sola funzione di stoccaggio, ma è un nodo strategico: fa da raccordo tra acquisti, produzione e vendita e incide sul servizio al cliente e sul capitale immobilizzato nelle scorte.
Come può continuare a svolgere questo ruolo in un’economia che cambia così rapidamente, dove variabili esterne come guerre, dazi e blocchi navali hanno un peso sempre maggiore e possono modificare improvvisamente le esigenze logistiche delle aziende?
Smoov risponde a questa sfida con un sistema progettato per evolversi insieme all’azienda. Ha un’architettura modulare, che consente di crescere con i volumi, in diverse direzioni e senza modificare l’impianto esistente. È scalabile, per assorbire i picchi di lavoro, programmati o improvvisi, distribuendo il carico su più shuttle. È flessibile, perché permette di configurare il magazzino privilegiando, a seconda delle esigenze, un’elevata selettività con una minore densità di stoccaggio oppure la massima densità con una selettività più contenuta.
Perché un visitatore del #GLMSummit26 dovrebbe assolutamente sedersi al vostro tavolo?
Perché Smoov risponde a chi sta progettando un nuovo magazzino e a chi ha una soluzione che non regge più; a chi ha un capannone pieno che non si può allargare, basso, con pilastri o forme irregolari; a chi deve movimentare di più con meno persone, senza fermi; a chi vuole partire da una parte del magazzino e crescere seguendo le scorte; e a chi riteneva l’automazione fuori portata.
E perché mostriamo come già lo facciamo. Al #GLMSummit26 portiamo il case study di Prometal Trading: in un mese abbiamo sostituito la soluzione esistente, in un magazzino che è il cuore dell’azienda, perché collega produzione, verniciatura, picking e spedizione. Il risultato? Performance migliori e più tranquillità, nella gestione quotidiana come nella manutenzione. Mi piace citare le parole del loro responsabile di produzione, Raffaele Migliaro: «Sicuramente consiglierei Smoov per la semplicità».