Intervista a Nicola Santullo, Senior Solutions Consultant di OpenText
Qual è la spinta principale che sta guidando i vostri potenziali clienti verso l’automazione e l’AI, in questo momento? Si tratta di abbattere i costi o di una reale necessità di scalare?
Nella nostra esperienza in OpenText la spinta principale è la necessità di scalare. Chi opera in più paesi deve collegare partner con formati e obblighi fiscali diversi, e il lavoro manuale non regge più. Su una rete con 1,8 milioni di Trading Partners e oltre 32 miliardi di transazioni all’anno, l’AI semplifica molto l’interazione con la tecnologia: basta chiedere in linguaggio naturale per trovare le transazioni e capire gli errori. Il servizio gestito affida a noi persone, tecnologia e processi, con SLA contrattuali.
Il mercato richiede sempre più piattaforme integrate o soluzioni fortemente specializzate verticali? Qual è la vostra risposta e la vostra filosofia di prodotto?
Servono entrambe, ma nell’ordine giusto: prima una base comune, poi la specializzazione. Per noi quella base è un backbone digitale globale, gestito come servizio con persone, tecnologia e processi dedicati e supporto follow the sun. Connette prima l’azienda, cioè ERP, applicazioni e sistemi interni, e poi il mondo esterno di clienti, fornitori e trasportatori, nei formati e con le regole fiscali di ciascun paese. Su questa base si aggiungono, per esempio, la tracciabilità del prodotto, la gestione dei documenti o un portale per fornitori e clienti meno strutturati.
Quali nuove esigenze stanno esprimendo i vostri clienti rispetto al recente passato, nell’ambito dell’ottimizzazione dei processi?
Vediamo tre richieste, con un filo comune: unificare ciò che si è stratificato negli anni ed è diverso da paese a paese. La prima è la conformità: obblighi come la fatturazione elettronica variano per paese e coinvolgono archiviazione e conservazione dei documenti. La seconda sono le migrazioni ERP, un’occasione per ottimizzare i canali B2B invece di replicare il passato. La terza è affidare il presidio dei flussi a un servizio gestito, con SLA chiari. Con competenze sia sui flussi B2B sia sui contenuti, seguiamo il percorso dalla transazione all’archivio.
In che misura le aziende sono davvero pronte a condividere i propri dati di tracciabilità con i partner di filiera e quali benefici concreti ne stanno ricavando?
Le aziende sono disposte a condividere i dati quando vedono un beneficio concreto e possono controllare quali informazioni rendere disponibili. Con la nostra soluzione di tracciabilità, ogni prodotto può ricevere un identificativo univoco e se ne segue il percorso dalla produzione al consumatore finale, anche in ottica di Digital Product Passport (DPP), previsto dalle norme europee. I benefici sono autenticità, contrasto alla contraffazione e richiami più rapidi. Il valore cresce con un servizio dedicato che aiuta a definire regole condivise con i partner e a mantenerle nel tempo.
Perché un visitatore del #GLMSummit26 dovrebbe assolutamente sedersi al vostro tavolo? Cosa siete in grado di proporre in questa delicata fase di transizione?
Perché può confrontarsi su un caso concreto, non soltanto su una tecnologia: un partner difficile da collegare, un processo ancora manuale, un problema di visibilità o un nuovo obbligo di conformità, come la fatturazione elettronica. Abbiamo una casistica molto ampia di casi d’uso, in settori e paesi diversi. OpenText affianca le aziende, comprese le multinazionali, con un servizio gestito che unisce persone, tecnologia e processi, SLA contrattuali e governance centralizzata. Offriamo anche servizi ad hoc per la conformità e per le migrazioni ERP, per ottimizzare i canali B2B.