Interviste

Intervista ad Angela Iorio, Marketing Manager, ToolsGroup

Buongiorno Angela Iorio, grazie per questa intervista e per la partecipazione a #GLMSummit21. Cosa vi aspettate da questo evento, finalmente di nuovo in presenza?
Siamo felici di poter partecipare a un evento in presenza, e siamo sicuri che tutti i partecipanti saranno ancora più motivati nella ricerca di soluzioni e rapporti di partnership efficaci.

In poco meno di due anni la Pandemia di Covid19 ha già cambiato il mondo molto più di quanto non sia accaduto nei 30 che ci hanno portati in Rete e connessi. Cosa resterà di questo periodo nel vostro settore? Quali trasformazioni rese necessarie dall’emergenza sanitaria resteranno tra noi, anche quando tutto questo sarà terminato?
Le aziende si sono rese conto che l’automazione aggiunge valore all’attività, consentendo di soddisfare le mutevoli richieste dei consumatori e del mercato. E il desiderio di poter contare su una supply chain affidabile non è mai stato così forte. Sono cambiati anche i metodi distributivi, dalla vendita al dettaglio alla vendita diretta al consumatore, con la possibilità di essere presenti su diversi canali. Sicuramente la supply chain continuerà a cambiare in maniera ancora più rapida, e dovrà confrontarsi con richieste vincolanti in termini di flessibilità e velocità di risposta. In aggiunta, e si tratta di un aspetto decisivo, sarà sempre alta l’attenzione verso la redditività, perché la minima inefficienza può compromettere il margine. Ridurre l’incertezza e migliorare l’accuratezza delle previsioni è sicuramente una massima priorità, e le tecnologie più evolute permettono forecast sempre più reattivi alle condizioni del mercato.

Cosa consigliereste ad un nuovo cliente che vi contattasse oggi per scoprire le migliori opportunità del settore e iniziare a lavorare con voi e per poter implementare queste possibilità nella propria attività?
Con il cambiamento del comportamento dei consumatori, l’intensa concorrenza e le elevate aspettative di servizio, è facile sbagliare la pianificazione e sprecare risorse. La risposta istintiva al cambiamento e alle interruzioni è quella di aumentare le scorte di sicurezza, ma ciò porta a sprechi e costi in eccesso. Parliamo di una sfida enorme e occorre essere pronti, investire in persone, in una nuova cultura aziendale, nella creazione di modelli flessibili e resilienti, capaci di resistere alle interruzioni. Le principali opportunità provengono da modelli basati sull’intelligenza artificiale, dall’analisi avanzata dei dati, dall’automazione dei processi.

Perché un visitatore del #GLMSummit21 dovrebbe assolutamente sedersi al vostro tavolo?
La creazione di un modello di supply chain agile e resiliente trasmette valore a tutta l’organizzazione ed è di spunto per un percorso di miglioramento globale. Portiamo la nostra esperienza, e soluzioni automatiche di pianificazione per garantire la disponibilità prodotto, dalla previsione della domanda fino alla gestione dinamica dei livelli di stock, al calcolo delle proposte di acquisto e trasferimento lungo la catena.

Il tema della sostenibilità è sempre più al centro del dibattito e le aziende più impegnate in questo ambito iniziano a veder premiati i propri sforzi anche in ambito B2B. Possono produzione, logistica e distribuzione andare davvero in questa direzione? E come può la vostra realtà aiutare i propri clienti in questo obiettivo?
Quando parliamo di supply chain più sostenibile facciamo riferimento a una gestione che ha come obiettivo quello di limitare, in tutte le sue fasi, l’impatto ambientale: dalla produzione, passando per lo stoccaggio e arrivando fino alla consegna al cliente. I cambiamenti hanno spinto le aziende a rivedere i loro valori fondamentali, offrendo prodotti e servizi sostenibili, basati sull’esperienza del singolo consumatore e in linea con la “missione” dell’azienda. La supply chain è la chiave per mantenere la promessa e creare un’eccellente esperienza di acquisto, e gioca un ruolo strategico nella creazione di un business sostenibile ottimizzando costi e opportunità. Fattori chiave per stimolare la green supply chain sono la visibilità sull’intera catena e la condivisione di informazioni tra gli attori a valle (clienti) e a monte (fornitori). La sostenibilità intesa come riduzione degli sprechi, in termini di eccesso di produzione di articoli inutili, e riduzione di flussi e processi ricorsivi dovuti a errori nella filiera è un elemento centrale nell’offerta ToolsGroup.

Grazie per averci concesso questa intervista, ci vediamo a Pacengo di Lazise (VR).

9° Global Summit Logistics & Manufacturing
16 | 17 NOVEMBRE 2022
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