Logiman cafè

Intervista a Fabio Valgimigli, managing director di Quin

Buongiorno Fabio Valgimigli, grazie per questa intervista e per la partecipazione a #GLMSummit19. Cosa vi aspettate da questo evento? Con quale spirito vi apprestate a prendervi parte?
Il Global Summit logistics & manufacturing è ormai un riferimento per le aziende che intraprendono un processo di miglioramento delle proprie Operations e il #GLMSummit19 è un appuntamento dedicato proprio a queste imprese, di conseguenza è importante per noi esserci. Abbiamo trovato la formula dell’evento vincente per diversi motivi: innanzi tutto il business matching rende gli incontri molto focalizzati ed efficaci, evitando i tempi morti o gli incontri poco centrati di una normale fiera; inoltre c’è l’aspetto dell’approfondimento con un’agenda che dà una panoramica sulla realtà in cui operano le aziende, con problemi e soprattutto soluzioni. Quest’anno partecipiamo anche con uno speech portando un caso di successo sui temi MES e Capacity Planning relativi al progetto svolto per Stosa, l’azienda leader nella produzione di cucine di qualità.

Ci sono delle novità che presenterete al #GLMSummit19 o un prodotto o servizio che metterete in qualche modo in evidenza o di cui volete accennare in queste righe?
La prima è una novità strutturale che riguarda QUIN perché ad aprile di quest’anno il fondo industriale Equinox è entrato nella nostra compagine sociale. Questo significa un nuovo piano industriale e di sviluppo su diversi fronti per la nostra società.
Da un punto di vista della nostra proposta, non ci stanchiamo di ricordare alle aziende che vogliono intraprendere un percorso di riorganizzazione di attivare sempre le tre direttrici fondamentali che comprendono: business process reengineering, selezione e implementazione dei sistemi informativi adatti e formazione delle persone.
In questo momento, inoltre, siamo impegnati nel mettere a punto un nuovo modello di assessment che valuti anche la posizione dell’azienda in termini di approccio sostenibile nello svolgimento del proprio business. Il maturity model che abbiamo utilizzato finora, e che è stato sviluppato internamente grazie alle competenze dei nostri consulenti, mira a comprendere la posizione dell’azienda in tema di digitalizzazione e a indicare la road map per un percorso di miglioramento anche in ottica industry 4.0. Ma oggi questo non basta più: alle imprese il mercato chiede non solo efficienza, precisione, qualità e prodotti customer oriented; ma anche rispetto per l’ambiente, corretto utilizzo delle risorse, basso impatto ambientale, politiche di welfare ecc. L’azienda che sposa il valore della sostenibilità otterrà molti benefici, non ultimo una buona reputazione di mercato, asset questo molto importante e quantificabile.

Si dice che la seconda metà del secolo sarà dominata da robot e intelligenza artificiale e in molti temono che il lavoro dell’uomo ne risentirà, fino a rischiare quasi di scomparire. Voi come vedete questa fase?
Certo il mercato del lavoro sta cambiando e cambierà verso direttrici che non sappiamo neanche descrivere oggi. Per quanto riguarda l’impatto che ne deriverà, preferiamo pensare che sarà a favore delle persone, ma dovranno essere formate per questo nuovo scenario. Vediamo un futuro con robot e cobot impegnati a svolgere soprattutto attività ripetitive e a basso valore aggiunto o a supporto del lavoro dell’uomo, permettendo così alle persone di dedicarsi ad attività strategiche dove il pensiero, la creatività, il problem solving saranno gli impegni maggiori della giornata lavorativa. Inoltre, i robot vanno ideati, progettati, manutenuti, controllati…

Perché un visitatore del Global Summit Logistics & Manufacturing 2019 dovrebbe sedersi al vostro tavolo? Cosa può offrire la vostra azienda più o meglio delle altre?
Mi piacerebbe rispondere dando la lista di tutti i nostri clienti e dire: “Chiedete pure a loro!”.
A parte le battute… QUIN si è posizionata sul mercato come la boutique delle operations, ma non siamo esclusivi, anzi offriamo un servizio di qualità che possiamo adattare sia alla Pmi che alla grande azienda che hanno, ovviamente, complessità, disponibilità, aspettative e competenze diverse. I nostri clienti ci scelgono perché condividono in-primis l’approccio QUIN, cioè l’intervento integrato che comprende la riorganizzazione dei processi per colmare le inefficienze, la selezione e implementazione dei tool adatti alle esigenze e alla complessità aziendale, la formazione delle persone, che determineranno il successo del nuovo modello organizzativo. A completamento, l’approccio pragmatico, risultati in linea con gli obiettivi e interventi scalari nel tempo sono sempre stati apprezzati molto dai nostri clienti.

Grazie per averci concesso questa intervista, ci vediamo il 20 e 21 novembre a Pacengo di Lazise (VR).

Interviste

Fabio Valgimigli di Quin

8° Global Summit Logistics & Manufacturing

18 e 19 novembre 2020

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