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Intervista a Danilo Pasqualini, Marketing Manager di Antos

Buongiorno Danilo Pasqualini, grazie per questa intervista e per la partecipazione a #GLMSummit19. Cosa vi aspettate da questo evento? Con quale spirito vi apprestate a prendervi parte?
Buongiorno, per noi l’edizione #GLMSummit19 sarà un’edizione di esordio quindi non abbiamo dati per stimare un ritorno dalla nostra partecipazione. Con certezza abbiamo delle aspettative: vorremo incontrare almeno 15 decision maker (o influenzatori) aziendali in grado di valutare le nostre competenze e le nostre applicazioni MES/IoT per poter sviluppare insieme dei progetti Industry 4.0.
Acquisire almeno 2 nuovi clienti sarebbe un risultato soddisfacente per pianificare il nostro futuro riguardo a #GLSSummit19.

Ci sono delle novità che presenterete al #GLMSummit19 o un prodotto o servizio che metterete in qualche modo in evidenza o di cui volete accennare in queste righe?
Presenteremo la nostra applicazione MES, Bravo Manufacturing, la soluzione MES pronta all’uso per le aziende manifatturiere che vogliono migliorare l’efficienza delle proprie “operazioni” in modo semplice ed intuitivo.
Bravo Manufacturing è la prima soluzione MES che può essere provata prima dell’acquisto, è possibile scaricare l’applicazione dal sito ed attivare la versione FREE che ha, come unica limitazione, la possibilità di gestire 5 operatori di produzione e 5 macchinari.

Si dice che la seconda metà del secolo sarà dominata da robot e intelligenza artificiale e in molti temono che il lavoro dell’uomo ne risentirà, fino a rischiare quasi di scomparire. Voi come vedete questa fase?
Temo che ci sia un fondo di verità, stiamo già assistendo a processi analoghi nell’ambito di tutta l’economia digitale. Molte professioni sono sostituite da applicazioni ed algoritmi, non vedo perché questo non dovrebbe accadere anche nella trasformazione manifatturiera.
Non credo però alla scomparsa del lavoro dell’uomo, almeno per questo secolo, piuttosto ad un upgrade delle competenze; le attività manuali o semi-manuali verranno sostituite da robot ed AI.
Serviranno sviluppatori, manutentori, diagnosti ed altre figure professionali per consentire il funzionamento di una infrastruttura più avanzata ma sempre influenzata da usura, integrazione con altre macchine, personalizzazione dell’offerta al mercato.

La raccolta e l’analisi dei dati sta diventando cruciale, tanto che oramai si parla, in tutti i settori, di data driven company e della loro capacità di anticipare le esigenze del mercato e dei clienti. Come vedete questi progressi nel vostro settore?
Noi cavalchiamo questo trend, si può dire che noi siamo un’azienda che crea strumenti per il “Data Driven Company”.
In effetti il MES (Manufaturing Executing System) si sta trasformando in un sistema pro-attivo per anticipare malfunzionamenti, inefficienza e lock di processo.
L’uso dei dati, specialmente quelli storici, è il fondamento di un buon sistema MES e la raccolta dati efficace e error-less sono requisiti indispensabili per guidare l’azienda con le informazioni.

Mai come quest’anno si è parlato di ambiente, di cambiamenti climatici e di aziende che virano verso atteggiamenti e strategie più verdi. Come può la logistica diventare davvero green e sostenibile?
Il punto non è il “poter” implementare un economia green, piuttosto il “voler” o il “dover” virare in questa direzione.
L’azienda è un organizzazione orientata al profitto ed, attualmente, l’economia green è vista come un costo, per questo relegata ai margini degli investimenti industriali.
Occorre un piano nazionale che, come Industry 4.0, incentivi la riqualificazione degli impianti e dei processi in ottica green seguita da severi controlli sull’applicazione e continuità dell’investimento nel tempo.
In un paese dove il valore etico delle scelte imprenditoriali ha una priorità molto bassa non basta avere la “possibilità” di attivare un cambiamento, più spesso sta funzionando l’obbligo o lo stimolo fiscale.

Chiudete gli occhi e immaginate la vostra azienda nel 2025: cosa vedete e come pensate di arrivarci?
Fra 6 anni? La nostra speranza e quella di aver portato il nostro prodotto e la nostra competenza fuori dai confini nazionali.
Ci motiva il desiderio di ampliare il nostro mercato su paesi in espansione e che vedono gli investimenti in organizzazione come un asset strategico.

Perché un visitatore del Global Summit Logistics & Manufacturing 2019 dovrebbe sedersi al vostro tavolo? Cosa può offrire la vostra azienda più o meglio delle altre?
Credo che un imprenditore o un dirigente di un’impresa industriale sia sempre attratto da soluzioni innovative per migliorare i propri processi produttivi e quindi incrementare la marginalità.
Quello che lo frena sono gli investimenti ed i cambiamenti (e relativi imprevisti e resistenze) che dovrà mettere in campo per raggiungere l’obiettivo.
Antos, con Bravo Manufacturing, ha realizzato una soluzione che in meno di 3 mesi consente di iniziare ad ottenere dati e ridurre gli sprechi.

Grazie per averci concesso questa intervista, ci vediamo il 20 e 21 novembre a Pacengo di Lazise (VR).

Interviste

Danilo Pasqualini di Antos

7° Global Summit Logistics & Manufacturing

20 e 21 novembre 2019

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