Intervista a Roberta Giudici, CEO di LCS 4Next
Buongiorno, grazie per questa intervista e per la partecipazione al #GLMSummit26. Cosa vi aspettate da questo evento e con che spirito vi apprestate a parteciparvi?
Partecipiamo con spirito di confronto e condivisione. È sempre stimolante incontrare aziende che affrontano quotidianamente le sfide della logistica e dell’automazione, comprendere le loro esigenze e parlare delle evoluzioni del settore. Crediamo che eventi come il #GLMSummit26 siano un’occasione importante per far incontrare competenze tecnologiche ed esperienza operativa, creando opportunità di collaborazione concrete.
Qual è la spinta principale che sta guidando i vostri potenziali clienti verso l’automazione e l’AI, in questo momento? Si tratta di abbattere i costi o di una reale necessità di scalare?
Le due esigenze sono strettamente collegate, ma oggi vediamo soprattutto la necessità di gestire una complessità operativa crescente. Volumi variabili, tempi di evasione sempre più stringenti, tracciabilità e difficoltà nel reperire personale qualificato richiedono processi più efficienti e controllabili. L’automazione permette di crescere senza aumentare proporzionalmente le risorse. L’AI rappresenta un’ulteriore opportunità, purché applicata a processi e dati affidabili e ben strutturati e ad esigenze operative concrete, visto che anch’essa ha un costo di implementazione e manutenzione.
Il mercato delle soluzioni automatizzate è sempre più affollato. Qual è l’elemento chiave della vostra offerta che vi posiziona come partner strategico rispetto ai concorrenti?
Il nostro principale punto di forza è lo sviluppo interno del WMS, che può essere nativamente integrato anche con i nostri pacchetti MES e TMS, ove necessario.
Offriamo applicativi altamente modulari, profondamente parametrizzabili ed interfacciabili con qualsiasi ERP e sistema automatico. Questo ci permette di cucire la soluzione sartorialmente sui flussi reali del cliente, garantendo tempi di rilascio contenuti, un core di sistema stabile e la flessibilità di integrare algoritmi di AI o logiche di machine learning senza compromettere l’architettura.
A questo si unisce un’assistenza post-vendita diretta, senza filtri o ticket impersonali.
Oggi siamo sommersi dai dati (IoT, RFID, sensoristica). Qual è la vera sfida: raccoglierli e averli a disposizione o riuscire a trasformarli in decisioni di business in tempo reale?
La raccolta del dato è soltanto il punto di partenza, ma il rischio è rimanere “annegati nei dati”. La vera sfida è rendere affidabile la raccolta dati, per contestualizzarli e trasformarli in informazioni immediatamente utilizzabili. Sapere quanti movimenti sono stati eseguiti è utile, ma comprendere dove si stanno creando rallentamenti, quali attività stanno perdendo efficienza o dove intervenire in tempo reale genera un valore decisamente superiore. Un WMS o un MES moderni devono evolvere da semplici sistemi di gestione operativa a strumenti di monitoraggio e supporto alle decisioni.
Perché un visitatore del #GLMSummit26 dovrebbe assolutamente sedersi al vostro tavolo? Cosa siete in grado di proporre in questa delicata fase di transizione?
Perché ci piace partire dai problemi concreti, prima ancora che dalle tecnologie. Possiamo confrontarci su come migliorare tracciabilità, produttività e controllo dei processi, integrando il WMS o il MES con i sistemi già presenti e con nuove soluzioni di automazione. Il nostro approccio non è proporre una trasformazione fine a se stessa, ma individuare interventi sostenibili, progressivi e misurabili. Crediamo che il vero valore di un partner tecnologico sia saper trasformare esigenze operative complesse in soluzioni semplici da utilizzare e capaci di evolvere nel tempo.