Fatturazione elettronica oltre i confini nazionali: perché le aziende italiane dovrebbero guardare all’Europa
L’Italia è tra i Paesi pionieri della fatturazione elettronica. Tuttavia, chi opera a livello internazionale deve prepararsi a gestire requisiti differenti. I nuovi obblighi di fatturazione elettronica in Europa pongono nuove sfide soprattutto per le aziende che intrattengono rapporti commerciali transfrontalieri.
In Italia, la fatturazione elettronica è ormai parte della quotidianità aziendale. Dal 2019 è obbligatoria per le operazioni B2B. Attraverso il Sistema di Interscambio (SdI), le fatture vengono scambiate nel formato prescritto e le informazioni rilevanti ai fini fiscali vengono elaborate secondo le disposizioni vigenti.
A livello europeo, tuttavia, il quadro è più articolato. Mentre l’Italia dispone già di un sistema consolidato, in altri Paesi europei l’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica è ancora in corso. A seconda del Paese cambiano formati di fatturazione richiesti, canali di trasmissione, piattaforme tecniche e obblighi di comunicazione. Ciò che funziona senza problemi in un Paese può richiedere ulteriori adeguamenti tecnici in un altro.
Un mercato europeo, regole differenti
La Germania rappresenta un esempio attuale: da gennaio 2025, le imprese che effettuano operazioni B2B sul territorio nazionale devono, in linea generale, essere in grado di ricevere fatture elettroniche. A partire dal 2027, anche l’emissione diventerà gradualmente obbligatoria. Altri Paesi, invece, adottano piattaforme, standard tecnici o procedure di trasmissione propri.
Per le aziende italiane che, ad esempio, hanno clienti o sedi in Germania, emergono quindi nuove domande: quali formati sono necessari? Attraverso quali reti devono essere scambiate le fatture? E come è possibile conciliare i diversi requisiti nazionali con i sistemi aziendali esistenti?
Ulteriori cambiamenti arriveranno con l’iniziativa europea VAT in the Digital Age (ViDA). A partire da luglio 2030, entreranno in vigore nuovi obblighi di comunicazione digitale per le transazioni B2B intracomunitarie.
Da requisiti differenti a processi uniformi
L’aspetto fondamentale è che i dati delle fatture vengano elaborati nel rispetto dei requisiti previsti nei singoli Paesi. Avenum Technologie GmbH – EDI Service & E-Invoicing Partners si fa carico proprio di questa sfida. L’azienda consente lo scambio elettronico delle fatture attraverso diversi formati, piattaforme e reti, integrando i processi tecnici nei sistemi ERP esistenti. A tal fine, Avenum gestisce l’implementazione tecnica e l’assistenza continuativa, consentendo alle aziende di coordinare centralmente i propri processi internazionali di E-Invoicing.
Una strategia internazionale
Gli obblighi di fatturazione elettronica dimostrano che, nel lungo periodo, sono necessarie soluzioni flessibili. Anziché reagire singolarmente a ogni nuova disposizione normativa, le aziende dovrebbero considerare fin dall’inizio i propri processi di fatturazione in un’ottica internazionale, strutturandoli in modo da poter integrare il più facilmente possibile i requisiti futuri.
Con sedi aziendali e uffici commerciali in Austria, Germania, Svizzera e Italia, Avenum accompagna le aziende nella digitalizzazione dello scambio internazionale delle fatture.
Ulteriori informazioni: https://edi-service.partners/it/